inverno


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(976 mt) si adagia su un vasto terrazzo alluvionale all'imbocco dellaVal Gares.
Un tempo questo capoluogo era il centro religioso ed economico più importante dell'intera valle del Biois grazie soprattutto all'attività fusoria delle miniere di Garés e Sais. Oggi invece il paese è meta ogni anno di migliaia di fedeli che vengono in visita al pese che ha dato i natali ad Albino Luciani (1912-1978) eletto Papa nel 1978 con il nome di Giovanni Paolo I ma morto prematuramente dopo soli 33 giorni di pontificato. L'ospitalità conta su un buon numero di alberghi, un campeggio e numerosi appartamenti in affitto. Di notevole interesse l'antica chiesa della Pieve, eretta nel 1361 e dedicata a san Giovanni detto il Battista che custodisce molte opere preziose tra le quali il tabernacolo dorato dell'altar maggiore (1969), opera dello scultore bellunese Andrea Brustolon(1662-1732). Nella cappella di sinistra sono custodite in un'apposita nicchia protette da un vetro di cristallo due antiche cariatidi ligneee: "Il Tempo" e "La Morte" attribuite a Giovanni Marchiori. L'organo fu inaugurato nel 1801 e fu realizzato dall'organaro veneziano Gaetano Callido. La statua bronzea di "Papa Luciani" è opera dello scultore Riccardo Cenedese che la realizzò nel 1982. L'altare ligneo che rappresenta le varie tappe della vita di "Papa Luciani" è stato realizzato dell'artista Dante Moro ed inaugurato da Papa Giovanni Paolo II nella sua visita a Canale d'Agordo il 26 agosto del 1979, nel primo anniversario dell'elezione del suo predecessore. L'antica fontana rotonda di Piazza "Papa Luciani" fu progettata dall'architetto feltrino Giuseppe Segusini che la introdusse come oggetto di abbellimento nel contesto del progetto di restauro ed ampliamento della chiesa arcipretale eseguito tra il 1857 e il 1863. Da vedere sicuramente la casa natale del pittore Giuseppe Xaiz (1709-1781), tra i maggiori paesaggisti del '700 veneziano, e l'antica "Casa delle Regole" che risale al 1640, situata nella piazzetta di Tancon. Un tempo, questo antico edificio era la sede delle riunioni dei regolieri delle Regole di Pittigòn e Forno, organismi formati da tutti i capofamiglia che attraverso degli statuti amministravano i beni pascolivi e boschivi della comunità. Le Regole vennero soppresse nel 1806 con l'avvento di Napoleone, che istituì i comuni, che subentrarono nella gestione del patrimonio collettivo. Vicino alla piazzetta di Tancon sorge il "Monumento-giardino" dedicato ai caduti e dispersi in Russia durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1872, l'allora arciprete di Canale, don Antonio Della Lucia (originario di Frassenè Agordino), fondò la prima latteria cooperativa d' Italia, con l'intento di sollevare dalla miseria la gente di Canale attraverso la cooperazione. L'esperimento riuscì e da lì a poco sorsero in tutta Italia latterie cooperative fondate sugli stessi principi e con gli stessi scopi tracciati da don Antonio Della Lucia. Ma Canale d'Agordo è anche una grande galleria d'arte a cielo aperto:molti muri esterni dei nuovi edifici sono stati trasformati dal pittore Giuliano De Rocco in grandi tele dove trovano posto affreschi che raccontano la vita, le tradizioni e le leggende del paese. Nel cimitero di Canale, sul muro di cinta lato nord si trova "L'albero della vita" monumento realizzato per ricordare le vittime dell'eccidio nazista del 20-21 agosto 1944, opera dell'artista Franco Murer, autore anche della medaglia celebrativa fatta coniare in occasione del 25° anniversario dell'elezione di Albino Luciani a Sommo Pontefice. Affrescre i muri delle case è stato da sempre, per la gente del luogo un modo per manifestare la propria fede o per chiedere ai santi grazia e protezione per le persone che vi abitavano. Ancor oggi sono molte le testimonianze di queste antiche pitture murali offerteci dalla valle del Biois che per questa particolarità è anche chiamata dal prof. Enzo De Mattè "La valle con i santi alle finestre". Oggi dopo molti decenni di abbandono e di degrado, queste vecchie pitture votive sono state ripulite e riportate in parte all'antico splendore. Parte di questi antichi affreschi si trovano nei villaggi alti di Fregona, Fedèr e Carfon.



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