Nella chiesa dedicata a S.Giovanni Battista, è iniziata la vita cristiana di Albino Luciani, Papa
Giovanni Paolo I.
Proprio qui ricevette i riti battesimali, celebrò la sua prima messa e vi fece ritorno da vescovo e cardinale: per questo motivo da molti anni è meta di pellegrinaggio.
L'edificio religioso conserva all'interno opere di rilevante pregio artistico, tra cui spicca il tabernacolo ligneo dell'altare maggiore (1696) di Andrea Brustolon, scultore bellunese protagonista del barocco
veneziano, anche definito il "Michelangelo del legno". Di Amedeo Da Pos (Carfon di Canale d'Agordo 1870-1966), uno dei migliori discepoli di Valentino Panciera Besarel, vanno segnalate la
statua di S.Antonio da Padova e la piramide in legno della copertura del fonte battesimale. Di epoca più recente sono l'altare che raffigura alcune scene della vita di Albino Luciani, scolpito da Dante
Moro nel 1978, in occasione della visita a Canale d'Agordo di Papa Giovanni Paolo II e la statua di Papa Luciani dello scultore Riccardo Cenedese (1982).
Sulla cantoria è posto il prezioso organo del 1801 di Gaetano Callido, importante organaro settecentesco.
Sulla facciata esterna infine, è posto il medaglione in terracotta raffigurante il Battesimo di Gesù nel Giordano, realizzato da Valentino Panciera Besarel evidentemente influenzato dal maestro Giovanni De Min.